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	<title>biofilia Archivi - Intelligenza Primitiva</title>
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	<description>Risveglia la tua Natura</description>
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	<title>biofilia Archivi - Intelligenza Primitiva</title>
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		<title>BIOFILIA: l&#8217;amore per la natura è nel nostro DNA.</title>
		<link>https://www.intelligenzaprimitiva.it/biofilia-lamore-per-la-natura-e-nel-nostro-dna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Arba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 05:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia e Biofilia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[biofilia]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo si parla della Biofilia, di com'è nata, di come si è sviluppata e di come oggi possiamo applicarla nella vita di tutti i giorni, ricordando che uomo e natura sono connessi. E la prova è nel DNA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.intelligenzaprimitiva.it/biofilia-lamore-per-la-natura-e-nel-nostro-dna/">BIOFILIA: l&#8217;amore per la natura è nel nostro DNA.</a> proviene da <a href="https://www.intelligenzaprimitiva.it">Intelligenza Primitiva</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il mio posto</h2>



<p>Fin da bambina, una delle cose che mi è sempre piaciuto fare quando andavo in vacanza in Sardegna, è <strong>camminare</strong> sul bagnasciuga della mia spiaggia preferita, il lido di Orrì, fino ad arrivare alla fine, dove si forma una scogliera che separa due lidi. Allora io, mossa dalla <strong>curiosità</strong>, la scalavo, per arrivare all’altra spiaggia e continuavo l’esplorazione finché non mi ricordavo dei miei genitori, che probabilmente si stavano preoccupando, e quindi tornavo indietro. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Da adulta</h2>



<p>Di recente mi è capitato di ritornare su quella stessa spiaggia, e quando sono arrivata alla scogliera, mi sono fermata ad <strong>ammirare il panorama</strong>, cosa che da bambina non facevo, concentrata com’ero sulla mia esplorazione. Quello che ho visto era una distesa d’<strong>acqua infinita</strong>, che si infrangeva sulla costa a ritmo costante, calmo, senza fretta. Sono stata lì, ferma ad osservare quell’immagine per un tempo indefinito, e quando me ne sono andata ero pervasa da una <strong>sensazione di pace e tranquilla serenità.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno alla quotidianità </h2>



<p>Ritornata in città e alla vita di tutti i giorni, navigando in rete ho trovato una parola, a me ignota, che mi ha riportato subito alla mente quel momento al mare: <strong><a href="https://fromm-online.org/en/biophilie-liebe-zum-lebendigen-biophilie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="BIOFILIA. (apre in una nuova scheda)">BIOFILIA.</a></strong> Allora ho cercato i segreti nascosti da questa parola, per me tanto affascinante quanto poco conosciuta, e ho scoperto una <strong>filosofia</strong> che purtroppo a scuola non mi hanno insegnato, ma che forse sarebbe utile incominciare a trasmettere. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Definendo la biofilia</h2>



<p>Letteralmente <em>biofilia</em> significa “amore per la vita”, una parola di origina greca ma coniata nel 1964 dallo psicoanalista e filosofo Enrich Fromm, autore de “The heart of man. Its genius for good and evil” nel quale sviluppa il <strong>concetto di biofilia</strong>, descrivendola come la tendenza degli uomini ad essere <strong>attratti da tutto ciò che è vitale.</strong> Fromm ha messo il seme per quella che verrà chiamata <strong>“l’ipotesi della biofilia”</strong> formulata da <strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Edward Osborne Wilson (apre in una nuova scheda)" href="https://www.britannica.com/biography/Edward-O-Wilson" target="_blank">Edward Osborne Wilson</a></strong>, considerato universalmente come il vero padre di questa filosofia, per aver saputo spiegare, in un saggio di 190 pagine intitolato, appunto, “<a rel="noreferrer noopener" aria-label="Biophilia (apre in una nuova scheda)" href="https://www.hup.harvard.edu/catalog.php?content=reviews&#038;isbn=9780674074422" target="_blank">Biophilia</a>”, cosa si intende esattamente per “amore per la vita”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Psicologia</h2>



<p>Un aggettivo che Wilson aggiunge alla definizione di
biofilia di Fromm è “<strong><em>innata</em></strong><em>”,</em> il che cambia radicalmente il modo di descrivere questo
concetto, perché presuppone che il sentimento di <strong>attrazione</strong> verso la natura e la vita sia <strong>radicato</strong> in noi fin dal momento in cui nasciamo. Infatti, diversi
studi psicologici dimostrano come, fin da bambini, siamo attratti da tutto ciò
che si muove, ed è proprio dal <strong>movimento</strong>
che distinguiamo se una cosa è viva o meno. Un albero mosso dal vento, una
farfalla o il nostro gatto domestico, rappresentano per i piccoli umani i primi
esempi di vita, ancor prima che loro stessi possano <strong>riconoscersi come esseri viventi.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">E scienza</h2>



<p>Non solo la psicologia però, ma anche la mia amata <strong>scienza</strong> (mi sto per laureare alla magistrale di biologia) dimostra quanto il legame tra uomo e il resto degli esseri viventi sia profondo, perfino a <strong>livello molecolare.</strong> L’essere umano, così come il corallo o la rondine, condividono parte dei loro geni, in percentuali diverse a seconda della distanza delle singole specie nell’albero filogenetico. Questa condivisione deriva dal fatto che tutti gli <strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="esseri viventi discendono da un unico antenato comune (apre in una nuova scheda)" href="https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-981-13-3639-3_7" target="_blank">esseri viventi discendono da un unico antenato comune</a></strong>, chiamato dai biologi evoluzionisti “<strong>LUCA</strong>” ossia “Last Universal Common Ancestor”. Che caratteristiche biologiche avesse LUCA non si conoscono, ma vista l’universalità del codice genetico (“il codice genetico è universale” è un mantra alle lezioni di genetica) è inopinabile che la diversità biologica attuale derivi da un singolo antenato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come proviamo il sentimento biofilo?</h2>



<p>Esistono diverse prove che <strong>l’amore</strong> per l’ambiente naturale sia intrinseco al nostro essere
umani, come ad esempio, il fatto che immagini di <strong>ambienti naturali</strong> siano universalmente apprezzate da chiunque. Ad
esempio, quale di queste due foto sceglieresti da appendere nel tuo ufficio? </p>



<ul class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="600" src="https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-2.jpg" alt="" data-id="26204" data-link="https://www.intelligenzaprimitiva.it/?attachment_id=26204" class="wp-image-26204" srcset="https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-2.jpg 900w, https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-2-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 900px, 100vw" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-3.jpg" alt="" data-id="26205" data-link="https://www.intelligenzaprimitiva.it/?attachment_id=26205" class="wp-image-26205" srcset="https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-3.jpg 900w, https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-3-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 900px, 100vw" /></figure></li></ul>



<p>Credo che la risposta sia scontata.</p>



<p>Il <strong>sentimento biofilo</strong> si esprime nel piacere di arredare casa con fiori e piante, nel vivere in compagnia degli animali, nella nostra contemplazione di un paesaggio naturale unico. Tuttavia, spiega Wilson, <strong>la biofilia</strong>, come tutti i comportamenti umani, <strong>è complessa</strong>, e pertanto non corrisponde solamente a sentimenti di passione e amore, ma si può esprimere anche con <strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="repulsione e paura (apre in una nuova scheda)" href="https://books.google.it/books?hl=it&#038;lr=&#038;id=GAO8BwAAQBAJ&#038;oi=fnd&#038;pg=PA73&#038;dq=biophobia&#038;ots=plu8NCAYu-&#038;sig=euY0fFSOk1S8u7Vc9x__ZGRX2yA&#038;redir_esc=y#v=onepage&#038;q=biophobia&#038;f=false" target="_blank">repulsione e paura</a></strong>. (biofobia)</p>



<p>Per quanto ci può piacere l’idea di un safari in Africa,
non esitiamo a prendere tutte le possibili precauzioni (di invenzione umana)
per proteggerci da eventuali attacchi di animali, insetti velenosi, o virus.
Spesso, anche colui che più di tutti ama gli animali, farebbe fatica ad
abbracciare un serpente o una tarantola, perché nell’immaginario collettivo
sono sì degli esseri viventi, ma terrificanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quindi la domanda è: perché la natura suscita in noi tutti questi sentimenti contrastanti? </h3>



<p>Secondo la teoria di Wilson è dovuto alla nostra <strong>storia naturale.</strong> Gli uomini non sono solo esseri umani, sono esseri naturali, perché la loro storia evolutiva è direttamente connessa all’<strong>evoluzione dell’ambiente</strong> che li ha circondati per milioni di anni. Wilson stesso scrive che<em>:</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p> gli uomini hanno affrontato la natura con qualsiasi cosa di cui disponessero, rubacchiando cibo qua e là e respingendo i predatori nel mondo che conoscevano per poche miglia quadrate.</p></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Naturalmente empatici</h2>



<p>È stato in quei momenti di <strong>vita a contatto con la natura</strong>, che i
nostri antenati <em>Sapiens </em>iniziarono a <strong>sviluppare empatia</strong> nei confronti della
natura. Sentimento che ha portato gli uomini ad amare la natura per ciò che
poteva dare, e temerla per ciò che poteva togliere. Quindi <strong>l’intelligenza</strong> umana è entrata in gioco, e abbiamo iniziato a
inventare tecniche per sfruttarla e altre per combatterla. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Relazione tra uomo e natura nel DNA</h2>



<p>Per secoli la <strong>mente umana</strong> si è evoluta in seguito alla maturazione del rapporto uomo-natura, per la <strong><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1618866711000628" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="selezione naturale (apre in una nuova scheda)">selezione naturale</a></strong> dettata dalle modificazioni dell’ambiente stesso. Quindi secondo questa visione, ciò che influenza il nostro modo di comportarci con la natura è <strong>scritto nel nostro DNA</strong>, che nel corso dell’evoluzione è mutato, fino ad inserire nel suo codice dei<strong> nuovi geni</strong>, che ci hanno permesso di <strong>sopravvivere</strong> nel mondo naturale, fino a <strong>dominarlo </strong>(o perlomeno illuderci di farlo). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Macchina nel giardino</h2>



<p>Quindi, rimanendo sempre nella teoria, si potrebbe dire che nel nostro genoma ci sono <strong>due tipi di geni</strong>: quelli tipici dell’uomo moderno, che Wilson chiama “macchina” (riprendendo la teoria “<a rel="noreferrer noopener" aria-label="macchina nel giardino (apre in una nuova scheda)" href="https://global.oup.com/academic/product/the-machine-in-the-garden-9780195133516?cc=it&#038;lang=en&#038;#" target="_blank">macchina nel giardino</a>” del Leo Marx, secondo cui l’idea dello sviluppo tecnologico, sia stata ricondotta nell’universo del paradiso terrestre, del giardino incontaminato, con seguente alienazione dell’uomo dalla natura) e i geni dell’uomo naturale, quello per cui la <strong>natura era casa</strong>. Questo pensiero, rimane tutt’ora una teoria, perché i geni della biofilia non sono ancora stati scoperti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Natura e psicologia</h2>



<p>Quindi, sebbene è dimostrato geneticamente che tutti gli
esseri naturali sono connessi, uomo incluso, gli studi sulla biofilia rimangono
confinati al campo delle scienze psicologiche. </p>



<p>Sempre più spesso si sente parlare di ecopsicologia. Da anni
infatti si studiano gli effetti positivi della natura sulla psiche umana, di
come stare a contatto diretto con l’ambiente naturale sia in grado di <strong>rilassarci</strong>, di farci disconnettere dal
mondo artificiale che abbiamo creato nei secoli. </p>



<p><em>La biofilia
è istintiva, ma dimenticata</em></p>



<p>Ed è qui che sta il punto <strong>chiave</strong> della teoria di Wilson, ossia che la <strong>biofilia, è innata e istintiva. </strong>Tuttavia, crescendo e partecipando
sempre di più alla vita moderna, questo istinto viene a mancarci, perché non
abbiamo l’occasione di allenarlo. Perciò la biofilia è una forza che va
cullata, esercitata e coltivata, per mantenerla viva dentro di noi. </p>



<p>Ormai la specie umana si è <strong>spinta troppo oltre</strong> per poter tornare ad una vita completamente
naturale, siamo culturalmente troppo evoluti e sarebbe umanamente impossibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alienazione</h2>



<p>È necessario renderci conto che ci <strong>siamo allontanati dalla natura</strong> in favore della tecnologia, ma
proprio partendo dalle nostre conoscenze, dalla nostra intelligenza, possiamo <strong>trovare la soluzione</strong> ai nostri
problemi. Secondo Wilson la soluzione sta proprio nel <strong>ritrovare il nostro amore per la natura,</strong> esercitare la nostra
curiosità e il nostro interesse per ciò che la caratterizza, perché <strong>conoscendo la natura in tutti i suoi
aspetti potremo capire come salvarla. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Sentire la natura</h2>



<p>Eppure, probabilmente la conoscenza non è abbastanza. Da qualche tempo infatti lavoro con Diana, e ho conosciuto un modo a me del tutto nuovo di parlare di natura<strong>. La natura non va solo rispettata e studiata, ma va anche sentita.</strong> Sentire la vita intorno a noi, nella natura che ci circonda, è questa la chiave per <strong>risvegliare il nostro istinto biofilo</strong>. La nostra intelligenza primitiva. A tal proposito, vi ricordo che Diana propone un corso al riguardo,ve lo linko <a rel="noreferrer noopener" aria-label="qui (apre in una nuova scheda)" href="https://www.intelligenzaprimitiva.it/primitivo-in-7-giorni/" target="_blank">qui</a>. <br>Siamo esseri viventi anche noi, e credo che con il giusto approccio, non sia per niente difficile, anzi ci verrà naturale.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="600" src="https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-5.jpg" alt="Immagine con un uomo che abbraccia un albero" class="wp-image-26206" srcset="https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-5.jpg 900w, https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/IMG-articolo-5-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 900px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Allenatevi </h2>



<p> Se volete provare anche voi ad allenare il vostro istinto biofilo, provate a seguire questi 10 mini-esercizi che vi lascio alla fine della pagina. Per definirli mi sono ispirata a quelli proposti nel corso &#8220;Rewild your life in 7days&#8221; di <a href="https://wearewildness.com/">Wearewildness</a>, vi lascio il link nel caso voleste farvi un giro nel loro sito. Vivamente consigliato!</p>



<p>Non sentitevi obbligati a farli tutti, fateli quando ne avete voglia, ma quando lo fate seguite questa semplice regola: niente telefoni, disconnettetevi dal mondo virtuale, e connettetevi a quello naturale. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="410" height="1024" src="https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/10-ESERCIZI-PER-ALLENARE-LA-BIOFILIA-ED-ESSERE-FELICI-410x1024.jpg" alt="Infografica con 10 consigli su come esercitare il proprio sentimento biofilo" class="wp-image-26214"/></figure></div>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.intelligenzaprimitiva.it/wp-content/uploads/2019/10/Silvia-round-face.png" alt="" class="wp-image-26233" width="171" height="171"/></figure>



<p class="has-text-align-left"><strong><em>Silvia Arba</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.intelligenzaprimitiva.it/biofilia-lamore-per-la-natura-e-nel-nostro-dna/">BIOFILIA: l&#8217;amore per la natura è nel nostro DNA.</a> proviene da <a href="https://www.intelligenzaprimitiva.it">Intelligenza Primitiva</a>.</p>
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